Pubblicato da: chinonrisica | 1 ottobre 2014

Ancora Remigini?

I Remigini erano i bambini che iniziavano la scuola.
Piccoli, con enormi cartelle rigide (gli zaini erano di là da venire), grembiulini bianchi e neri, in attesa del fiocco che la maestra avrebbe scelto per loro.
Era il primo giorno di ottobre e l’esordio era salutato dalla TV( dei ragazzi!), dalle cartolerie, dai genitori e dai parenti.
La scuola era vista come una tappa essenziale della vita,i piccoli studenti riempivano ordinati aule grandissime, affollate, con banchi di formica verde, lavagne girevoli e cattedra rialzata.
Oggi molto è cambiato, ma credo restano intatte le emozioni di chi inizia. Ci sarà tempo per dissacrare,sbuffare, disprezzare…..Piccoli occhi in aule meno severe ed affollate, pieni della stessa curiosità.
Cerchiamo di essere all’altezza delle loro attese!!

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Responses

  1. Molto evocativo, come al solito. Trovo quasi banale dire quanto sia grave che lo Stato investa così tanto nella formazione e remunerazione dei professori universitari (che tutto sommato non sono in grado di influenzare più di tanto menti già formate), e quasi nulla nella selezione e valorizzazione dei docenti delle elementari/medie/superiori; che hanno invece un potere enorme di segnare il destino professionale (e umano) dei loro allievi. E che portano quindi responsabilità gigantesche. Io, per esempio, devo all’insipienza (quella che ora riconosco come insipienza) professionale e umana di una “maestra” elementare la mia viscerale avversione per la matematica. Sono cose che fanno parecchia differenza, nella vita. Ricordo bambini più sfortunati di me, convinti da un approccio sbagliato che l’intero mondo dell’istruzione non facesse per loro. Devo invece preziosissime lezioni morali ed umane ad un professore di liceo, un vero “maestro”, come non ce ne sono quasi più. Il docente non universitario ha un compito fondamentale e delicatissimo: quello di formare giovani vite. E ha la responsabilità di non sciuparne le potenzialità. Ma la società questo se lo dimentica. Con tutte le conseguenze del caso.


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