Pubblicato da: chinonrisica | 14 agosto 2014

Sola

Che cosa ti porta a guardare con indifferenza il tuo corpo che cede sotto la trascuratezza e l’inedia? Il gusto un po’ tetro di mangiare le unghie, rinunciando ad avere mani dignitose. Gli abiti indossati per coprire, nascondere, non più per piacersi e piacere.

Questa sensazione di inutilità profonda che parte dall’impossibilità di procreare e diventa negazione di sè, trasparenza totale agli occhi di chi dovrebbe guardarti con la tenerezza degli anni: è una condanna che forse merito. Non so.

Certo è dura e difficile da sopportare, come un castigo inaspettato. Cuore pesante e mente in subbuglio, dovere da compiere e voglia di sottrarsene e scappare.

Non può essere vita.

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Responses

  1. Un post che colpisce per qualità della scrittura, e perchè testimonia di una persona profonda e cosciente del proprio sentire. Tutte cose rarissime e preziose. La solitudine e il dolore dell’anima non sono una condanna. E di certo non perpetua. Se di una cosa sono sicuro è che Lei, cara Giovanna, non la merita, come non la merita nessuno. In tanti apprezzano ciò che Lei è. Un abbraccio sincero.

  2. Caro Gianluca, il blog è un diario aperto, che coniuga la necessità di comunicare con il pudore di mettersi in vetrina.
    Credo che la vita proceda a tappe, gradini che a volte sono ripidi e tortuosi, a volte ampi e facili da percorrere e superare.
    Può essere utile guardarsi indietro e il blog aiuta a farlo. Quando l’ho iniziato, nel marzo 2008, ero una pasionaria IdV, incapace di valutare altro e un po’ fanatica, lo ammetto.
    Oggi molto è cambiato ed ho imparato che la politica può spezzare le tue sicurezze, farti ricredere sulle amicizie,deluderti mentre ti appassiona.
    Nello stesso tempo mi sono convinta che la solitudine sia uno status inevitabile: quando i rapporti più veri ti deludono rivedi criticamente ciò che in essi hai investito. Fatica, fiducia, progetti….Ma sai che sei un aristotelico “animale sociale” è prosegui. Con post meno grintosi e più intimi.
    Grazie per il tuo commento!!

  3. La solitudine non è uno status inevitabile. Accade di non essere apprezzati dalle persone che vorremmo, ma alla fine qualcuno che ci vede per quello che valiamo davvero c’è sempre. Trovo comunque che il Suo sia un post estremamente coraggioso: ci vuole fegato per confessarsi così (e notevole talento per farlo con tale esattezza linguistica); infatti la maggioranza delle persone non osa. Ho anche apprezzato moltissimo la selezione di poesie e i post più intimisti. Una sensibilità che personalmente apprezzo moltissimo, che mi commuove e in cui mi riconosco. Al di là del valore politico, questo blog è una piacevolissima sorpresa: certi post sono una piccola oasi di bellezza e umanità. Le siamo tutti debitori. Grazie.

  4. Che belle parole…. lo dico a Giovanna e sono felice di poterlo dire con la stessa convinzione a Gianluca.
    Fa bene all’anima scoprire che ci sono ancora persone in grado di mettere a nudo la loro anima ed usare il pensiero scritto con tanta delicatezza e incomparabile forza.
    In una serata di malinconia e “cercata solitudine” mi avete fatto bene al cuore.
    Grazie

    • è vero. in un mondo sempre più freddo e cinico il post di Giovanna è stato un balsamo. Care Giovanna e Roberta, io stasera andrò a dormire un po’ più sereno pensando che condivido il pianeta anche con persone come voi due.


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