Pubblicato da: chinonrisica | 26 ottobre 2013

Z…..come Zero Titoli

 

Si chiude la campagna elettorale e credo di aver battuto il record ( negativo) dei  titoli o delle menzioni sulla stampa locale.
Ho ricevuto, in questo mese, più attenzione dai media nazionali ( Sette del Corriere, Il Fatto Quotidiano e Rete 4) che non dai giornali trentini, tutti volti ad inseguire i potenti candidati dati per vincenti . O per  migliori perdenti. In un duello assolutamente artificiale che non porterà a nessun cambiamento, nella logica etena delle intese larghissime
In questi giorni ho incontrato un giornalista della Radio-televisione svizzera che si stupiva quando gli ho raccontato che le testate danno spazio sempre alle stesse persone. A suo dire ciò in Svizzera non è possibile, perché la professionalità dei giornalisti non lo permetterebbe.
Vero è che 800 candidati sono tanti. Ma è altrettanto vero che dovremmo essere tutti uguali.
Così invece  non è: ad alcuni paginoni ed interviste. Ad altri il duro lavoro di conquistare i (pochi) voti con il “porta a porta”, con le lettere agli amici, confidando nel passaparola.
Sono una candidata “non nuovissima”, ma quando ho iniziato ad interessarmi di politica  ero troppo “nuova” e quindi sconosciuta…..Bisognava lasciare spazio ai big. A chi avrebbero potuto interessare i miei buoni propositi?
Ora sono un consigliere comunale piuttosto rompiscatole, eletta da quattro anni, ma coinvolta in campagne elettorali ( di puro servizio, senza possibilità alcuna di essere eletta….) da circa dieci.
E sono quindi una vecchia carampana della politica. Da rottamare?
Che cosa un politico debba fare per essere “nuovo” ed appetibile per i giornalisti trentini mi sfugge. Forse avere militato in partiti diversi con coalizioni diverse ed opposte per anni ed anni? Forse avere alle spalle condanne o clientele ormai superconsolidate? O brillare per carriere conquistate in qualità di cooptato/cooptata proprio da quei politici professionisti che ci hanno portato ai risultati sotto gli occhi di tutti? Oppure aver saltellato tra i partiti più diversi, ma vantando padrini eccellenti?

Certo è che a costoro vanno le attenzioni della stampa, la visibilità mediatica, le possibilità enormi date dal poter esprimere il proprio pensiero.“Una stampa libera può essere buona o cattiva, ma senza libertà non potrà mai essere altro che cattiva” secondo Albert Camus.

La mia campagna elettorale a  “zero titoli” l’ho fatta con le mozioni in Consiglio, con i ricorsi a favore della trasparenza e dell’accesso, con la vita quotidiana e l’ascolto a coloro che mi hanno contattata. L’ho portata avanti raccogliendo e autenticando firme, studiando normative referendarie, dando vita a Trentino Punto a Capo. Tra le critiche e la disapprovazione di molti.

Sono una anziana signora combattiva, scomoda, pignola e poco incline al compromesso, che ha denunciato ( e continuerà a farlo) le contraddizioni del sistema trentino. Contraddizioni che nuocciono a tutti, anche alla stampa “indipendente”.

Zero titoli per me, perchè la polvere possa restare sotto il tappeto.

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Responses

  1. Grande Giovanna

    • Grazie, grazie davvero!

  2. […] Z….come Zero Titoli  https://chinonrisica.wordpress.com/2013/10/26/z-come-zero-titoli/ […]

  3. auguroni…… comunque vada brava.

    • Grazie! Provarci era d’obbligo. Un test necessario.

  4. Giovanna, da Roma riesco a sapere poco. Come è andata a te personalmente? La coalizione in cui c’è anche SEL è andata bene mi sembra…

    • No, cara Rita….SEL non era in coalizione con nessuno. Il “centrosinistra” locale, di stampo “autonomista/inciucista/ largheintese” ha sbaragliato il campo:tutti pensano di restare indenni dai guai della crisi che morde anche qui, ma che tutti, o quasi, negano. Peggio del regime berlusconiano! Ciò che restava di IdV ( in veste di lista civica) è imploso del tutto, le frange di destra sono sempre state minoritarie, visto che la destra vera governa
      da 15 anni col centrosinistra….Letta ante litteram! io ho avuto 403 preferenze. Di cittadini che ringrazio….ma nulla di fatto!

      • Mi spiace. La gente si vuole male, se stiamo così dipende anche da come votiamo. L’unica cosa positiva è che quel che rimane di quel grande inganno che è stata IdV sia imploso. L’unico che salvo è Borghesi perché ha fatto mea culpa. Di Pietro non lo posso più vedere quando si presenta in televisione, con una faccia di bronzo da sputo in faccia, accusando questo e quello e senza una parola di autocritica, anzi, facendo la vittima: “Io De Gregorio non lo conoscevo…” E che è una giustificazione? Candidi persone che non conosci a discapito di gente perbene? Sei un Presidente di un partito e dichiari in codesto modo la tua totale irresponsabilità a mo’ di giustificazione? Scusa lo sfogo, ma queste persone che ingannano l’onestà e gli ideali della gente mi indigneranno sempre.

      • Hai ragione, cara Rita. Credo comunque che Di Pietro non intorti più nessuno con il suo candore opportunista.
        Io ho creduto in lui e in IdV per anni, lavorando e lottando,mettendo la faccia in battaglie difficili, che portavano consenso solo ad altri.E tu,e molti altri come me, da quanto mi hai raccontato. Comprendo il tuo sfogo e lo condivido chiedendomi come ho potuto essere così ingenua. Ma omnia munda mundis…. ed ora pago in solitudine il prezzo di molte scelte. Che comunque lasciano pulita la mia coscienza e liberi il mio cuore e il mio pensiero.

  5. Buongiorno a tutti,sto leggendo un po’ di post in questo spazio e devo dire che ci sono cose molto interessanti.Sono affascinato dall’idea che si possano incontrare ancora persone pulite,volonterose e con l’idea che, insistendo nella loro attività,posano raggiungere risultati socialmente utili.Mi auguro,pertanto,che costoro continuino con la stessa intensità e impegno,a percorrere questa via.Da parte mia cercherò di seguire questi esempi ed esprimerò in pubblico la mia convinzione che il nostro paese possa cambiare.Quando c’è un po’ di benessere per tutti stanno meglio anche coloro che hanno di più quindi si diano da fare anche loro,soprattutto,nel loro interesse.Un caro saluto a tutti.Bruno Marzi.

  6. Colgo l’occasione del vaffa day di Genova,che sembra dare una risposta, quasi inconsapevolmente, ai quesiti e dubbi proposti dalla signora Giugni.Vedendo lo spazio televisivo dedicato dalla “generalizia”La7 a questa manifestazione di M5S -Grillo mio sono domandato :che interesse hanno i Mass media a dare tutto questo risalto e visibilità a questo movimento.Tra l’altro non vedo neanche un interesse di vendita pubblicitaria in quanto ancora non ho visto grandi interruzioni.Mi illumini signora Giovanna.Un saluto, Bruno Marzi.

    • Gentile Bruno, anche per me è bello leggere le sue parole pulite, che incoraggiano a resistere e a impegnarsi. Confesso che dopo la grande fatica delle elezioni e la solita delusione sui risultati, non tanto miei quanto di un sistema politico che perpetua costi e privilegi senza vera innovazione, ho un po’ abbandonato la quotidianità del blog.
      Con dispiacere, perchè queste sono pagine di verità.
      E allora devo ringraziarla, gentile Bruno, dovunque lei sia, per avermi fatto comprendere che basta una parola gentile per rimettere in sesto un motore “addormentato”! A presto

    • Gentile Bruno, un amico giornalista mi ha detto che i mass media danno spazio ai “fenomeni” popolari e populisti per diverse ragioni. Una è quella( funzionale al potere) di mostrare i lati pericolosi e grotteschi dei fenomeni stessi, l’altra è quella, più ovvia, di catturare l’attenzione di spettatori ormai abituati a tutto, smaliziatissimi, vogliosi di novità.
      Io non ho esperienza in merito e credo al principio per cui i media dovrebbero informare con trasparenza, equità e desiderio di diffondere ciò che accade. Ma purtroppo vedo che gli interessi sono altri: spesso giornali e tv “spingono candidati, movimenti, personaggi solo perchè li immaginano decisivi per la loro sopravvivenza su di un mercato che è tutto tranne che libero.
      Il mio post sullo spazio negatomi in campagna elettorale esprime proprio questa amarezza…..

      • E allora……..resistere sempre e,soprattutto,insistere senza scommettere!Il dubbio che ho sollevato è stato dissipato proprio dalle sue risposte,poichè avrei dovuto capire che,quando ci sono percezioni di strane “manovre” pubblicitarie,c’è sempre un INTERESSE rilevante.Però se errare è umano e perseverare diabolico,nel caso di costoro (POLITICANTI) vale il contrario: la loro perseveranza ,senza vergogna,serve a scoraggiare le persone che ,come lei, si sentono messi da una parte e senza alcuna possibilità di successo nel portare avanti le loro idee.Non è così!Da qualche parte si troverà sempre qualcuno che possa condividere e aiutare ad essere SEMPRE DI PIU’…un caro saluto Bruno Marzi (Roma).


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