Pubblicato da: chinonrisica | 5 ottobre 2013

M…..come Minoranze linguistiche

Credo sia giusto, trattando questo argomento,iniziare il percorso dall’articolo 5 della Costituzione. Limpido e trasparente, l’intento del legislatore era quello di valorizzare e preservare le minoranze linguistiche, segno tangibile di ricchezza culturale ed umana.

L’Italia ha riconosciuto l’esistenza di dodici minoranze linguistiche definite “storiche” e, attraverso una legge (la n.482 del 1999),ammette e tutela le rispettive lingue.

« In attuazione dell’articolo 6 della Costituzione e in armonia con i princípi generali stabiliti dagli organismi europei e internazionali, la Repubblica tutela la lingua e la cultura delle  popolazioni albanesi, catalane,germaniche, greche,slovene e croate e di quelle parlanti il francese,il franco-provenzale,il friulano, il ladino,l’occitano e il sardo»

Altre lingue sono tutelate a livello regionale e, per quel che ci riguarda, a livello provinciale, la l.p. n.6 del giugno 2008, tutela e promuove le minoranze linguistiche, dando attuazione ai principi costituzionali e statutari, nonché inserendo, tra le minoranze tutelate a livello locale, quelle mochena e cimbra oltre a quella ladina.

L’intento di riconoscere le specificità etniche è nobile e condivisibile, così come lo è quello di prevedere stanziamenti  adeguati perché la legge non resti lettera morta.

A tutto c’è un limite, però…..la stessa legge provinciale prevede, all’articolo 10, l’istituzione dell’ Autorità per le minoranze linguistiche, un organo collegiale” costituito da tre componenti, nominati dal Consiglio provinciale a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti. I componenti dell’autorità sono scelti fra persone dotate di alta e riconosciuta professionalità e competenza giuridica, sociale, culturale; durano in carica sette anni e non possono essere riconfermati.”.

La stessa legge prevede poi che “Al presidente dell’autorità spetta un’indennità di carica annua lorda determinata dall’Ufficio di presidenza del Consiglio provinciale in misura non superiore al 40 per cento dell’indennità attribuibile al presidente dell’Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale……………… Agli altri due componenti spetta un’indennità di carica annua lorda determinata dall’Ufficio di presidenza in misura non superiore al 50 per cento dell’indennità attribuita al presidente dell’autorità. Ai componenti dell’autorità spetta inoltre il rimborso delle spese di viaggio sostenute per l’espletamento del loro incarico, in misura pari a quello dei consiglieri provinciali.”

Ma quali compiti svolge questa “Autorità”

“a) esercita poteri di valutazione, di vigilanza e di ispezione per la corretta attuazione della normativa in materia di tutela e promozione delle minoranze linguistiche;

b) svolge attività consultiva e di segnalazione alla Giunta provinciale, al Comun general de Fascia e ai comuni di cui all’articolo 3 nonchè alle relative comunità anche ai fini della definizione, del recepimento e dell’attuazione della normativa internazionale, comunitaria, statale, regionale e provinciale in materia di tutela delle minoranze linguistiche;

c) vigila sulla destinazione delle risorse stanziate dagli enti pubblici a favore delle minoranze linguistiche e valuta l’efficacia e la congruità delle misure attuate a sostegno delle minoranze linguistiche con particolare riferimento a quanto previsto dall’articolo 15 dello  Statuto per il TAA

d) esprime un parere al difensore civico relativamente agli atti o ai procedimenti della Provincia e degli altri enti a ordinamento provinciale o istituiti da leggi provinciali, dei concessionari di pubblici servizi, nonché degli altri enti convenzionati con il difensore civico, che incidono su posizioni giuridiche connesse con la tutela o la promozione delle minoranze linguistiche; il parere è reso su richiesta del difensore civico nel termine di quindici giorni dalla richiesta stessa;

e) presenta annualmente al Consiglio provinciale una apposita relazione sulla valutazione complessiva delle politiche, delle attività e degli interventi per la promozione e la tutela delle popolazioni di minoranza; la relazione può contenere proposte in materia ed evidenzia gli elementi di criticità in ordine all’efficacia delle misure di tutela e promozione delle lingue di minoranza.”

Inoltre, al comma 8:

“ Su proposta del Presidente del Consiglio provinciale, sentito il presidente dell’autorità, l’ufficio di presidenza del Consiglio individua il personale di supporto dell’autorità, che è posto alle sue dipendenze.”.

La legge del 2008 prevedeva, in origine, per il Presidente dell’Autorità una indennità pari al 60% di quella del Presidente dell’Agenzia Provinciale per la rappresentanza negoziale ( A.P.R.A.N), ma nel settembre 2012 la legge è stata modificata e il Consiglio Provinciale, all’unanimità ( larghe, larghissime intese….fin dal 2012, in anticipo sul governo Letta! Vedi http://www.consiglio.provincia.tn.it/documenti_banche_dati/periodici/3622_1_2012_06_217_tot.pdf )ha deciso che era forse il caso di dimostrare sobrietà.

Una sforbiciata del 20%, davvero miserella se si tiene conto che le minoranze linguistiche, ai sensi della  già citata legge provinciale del 2008 ( art.9)possono contare sulla conferenza delle minoranze, organismo per la concertazione delle politiche per le popolazioni di minoranza linguistica ed è composta da:

a) il Presidente della Provincia che la presiede;

b) i membri della Giunta provinciale;

c) il consigliere provinciale ladino

d) il Presidente del Comun general de Fascia;

e) i presidenti delle comunità che comprendono i territori di insediamento delle popolazioni mòchena e cimbra;

f) i sindaci dei comuni di  Campitello di Fassa , Canazei ,Mazzin , Moena, Pozza di Fassa , Soraga e Vigo di Fassa

Fierozzo , Frassilongo , Palù del Fersina e Luserna

g) i rappresentanti degli istituti culturali ladino, mòcheno e cimbro;

h) il sorastant de la scola ladina;

i) i dirigenti delle istituzioni scolastiche e formative che operano nei territori mòcheno e cimbro;

j) il president de l’Union di ladins de Fascia;

k) il president dla Union generela di ladins dla Dolomites.

La conferenza delle minoranze svolge molte importanti funzioni di controllo e promozione ed è convocata almeno due volte all’anno dal Presidente della Provincia.

Occorre ricordare che nel 2013 la giunta regionale del Trentino Alto Adige ha approvato la concessione di finanziamenti a enti, istituti e associazioni che realizzano progetti per la tutela e la promozione delle minoranze linguistiche regionali. In provincia di Trento sono stati stanziati 427.490 euro. Per la provincia di Bolzano, l’importo stanziato è di 270.980 euro. Il  Difensore Civico opera con zelo su tutto il territorio provinciale senza distinzioni linguistiche: era davvero necessaria l’istituzione della nuova Autorità ? E quanto costa ai contribuenti Trentini dal momento che si fa riferimento ad una percentuale dell’indennità del Presidente dell’A.P.R.A.N e non è dato sapere quanto percepisca il Presidente dell’APRAN, incarico attualmente ricoperto dal dott. Aldo Duca.?

Ho ricercato con meticolosità questo dato, ma non l’ho trovato. All’indirizzo http://www.provincia.tn.it/punto_informativo/infodipendenti/    troverete le retribuzioni dei Dirigenti Provinciali, ma nessuna traccia delle indennità  dei Presidenti di Agenzie.  Quindi nessuna traccia nemmeno dell’indennità dell’”Autorità per le minoranze linguistiche”…. Anzi, forse la stessa Autorità è ancora in divenire.

E con i tempi che corrono non sarebbe meglio che il progetto venisse eliminato? Le forze politiche che si presentano alle elezioni del 27 ottobre che ne pensano, visto che in molti casi sono presenti gli stessi consiglieri che hanno votato la legge nel settembre 2012? http://www.consiglio.provincia.tn.it/documenti_banche_dati/periodici/3622_1_2012_06_217_tot.pdf

Non è tempo di nuove indennità, ma  di sfoltimento di cariche. O le minoranze da garantire saranno i cittadini,  quelli sopravvissuti  alla carica delle “cariche”.

 

 

 

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  1. […] M …come  Minoranze Linguistiche […]


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