Pubblicato da: chinonrisica | 19 dicembre 2012

Vermetti e vermifughi

” E’ desolante…..Nessuno ha avuto il coraggio di aprire bocca. Così non so chi sono i vermetti.A questa maggioranza serve un vermifugo oltre a una terapia di base…..”
Queste le mirabili e assai democratiche esternazioni del “governatore” Lorenzo Dellai dopo un voto segreto che ha affossato un articolo della sua finanziaria provinciale. Al di là del merito, il metodo è illuminante.
Il Consiglio è organo democratico sovrano e le sue decisioni possono non piacere. Ma definire “vermetti” coloro che votano in modo contrario alle proposte del “governatore”, con un voto segreto pur non nobilissimo, ma legittimo,ha un retrogusto dittatoriale.
“Sulla linea retta che mi porta dal Trentino a Roma non vedo ostacoli, ma la necessità che esperienze come quelle del Trentino, ma ce se sono tantissime altre in giro per l’Italia, si facciano conoscere alla politica nazionale, possano far presente che l’Italia non è solo ciò che non funziona, ma è anche ciò che funziona, e bene”.
Queste le parole dell’ineffabile Dellai alla stampa per gli auguri di rito. Modesto, moderato, sobrio,assolutamente nuovo. E’in politica da sempre e, incandidabile per la legge elettorale locale, migra a in Parlamento, non verso un lavoro qualunque,come un qualunque mortale.
E lo fa probabilmente credendo di portare in Parlamento il metodo sprezzante con cui è solito trattare gli oppositori. I “vermetti” romani, vedrà, sono ben peggiori di quelli che lascia in Trentino. Un Trentino che, gonfio di soldi pubblici, funziona meglio di altre zone del Paese.Ma non c’è grande bravura ad essere efficienti senza economicità. Vedremo se, senza poter distribuire contributi, senza pagine dedicate da parte dei quotidiani locali, senza l’assistenza di un pletorico e costosissimo ufficio stampa, si ricorderà che, per l’articolo 67 della Costituzione” Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione”.

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Responses

  1. x caso è anche laureato in medicina, ché ne conosce così bene i termini? Esiste un detto molto + popolare, che recita: “chi lo dice, sa di esserlo” e constato che alla fine rappresenta sempre la verità. Logicamente x una persona che tratta gli altri con una tale arroganza, la verità deve x forza essere molto, molto relativa….

    • Altro che laureato in medicina…..si tratta di un esempio di politica for ever! E la colpa è nostra, che lo abbiamo reso possibile. Non voterò più per nessuno che non abbia al suo attivo anni di lavoro vero.


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