Pubblicato da: chinonrisica | 17 settembre 2012

Quello che manca….

I ragazzi fuggono dai licei, dicono i giornali. Ritengono sia più opportuno dedicarsi ad uno studio che consenta di trovare lavoro in fretta.
Ma a questo proposito, allora, occorrerebbe darsi alle scuole di formazione professionale che, se integrate con una maggioreattenzione ad una cultura personale di base, permetterebbero di dedicarsi a lavori di cui c’è grande necessità: fornai, falegnami, idraulici,sarti, parrucchieri….
Il lavoro manuale non è retaggio di povertà. Anche se coltivare la propria anima è importante. Un contributo di Eva Cantarella, dal Corriere di ieri, ci dice quanto.

Quel che manca a chi non legge i grandi classici (Corriere della Sera 16/9/2012 – Eva Cantarella)

Più ragazzi scelgono i tecnici-professionalia discapito dei licei. La ragione va cercata nella disoccupazione: gli studenti sperano con questo tipo di istruzione di trovare più facilmente lavoro. Naturalmente glielo auguro. Tuttavia, mi pare che in realtà sia agevolato a trovare un’occupazione che si laurea in materie che sembrano del tutto meno professionali. Penso ai filosofi, per esempio, che vengono impiegati negli uffci comunali. E perchè succede?

Perchè arrivano da scuole che danno una formazione più ampia di quella che alla fine risulta più produttiva.

Il vero problema è che un appiattimento nel presente , che si giustifica con la crisi, fa perdere la profondità del pensiero e il suo impiego come strumento di comprensione.

Lo storico Arnaldo Momigliano diceva che se non si conosce il passato non si può programmare il futuro. Ed è vero. Quello che impari dalla storia, dalla filosofia, dai classici, te lo porti dietro tutta la vita e ti aiuta nei momenti di difficoltà. La lettura di un libro che si è amato è non solo fonte di grande gioia, ma diventa strumento per ragionare su quanto sta succedendo intorno a te. A me capita con <>, che leggo e rileggo ciclicamete. Ma ognuno ha il suo ltitolo che svolge la stessa funzione.

Ricordo benissimo le discussioni con i colleghi dopo ogni lettura: arricchivano e cercavano legami tra di noi.

Il patrimoni che ti fornisce la scuola dà piacere e dà aiuto materiale. E non c’è dubbio che una maggiore cultura del mondo classico aiuti in qualunque lavoro. (Eva Cantarella)

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