Pubblicato da: chinonrisica | 27 maggio 2012

Concittadini, amici, fratelli…….

L’appello è del novembre scorso, ma lo pubblico ora, perchè, spiegando ai miei studenti il problema del debito pubblico, ho sentito il bisogno di far sentire il “cuore” del Paese. Economia appassionata, forse ingenua. Ma viva e vitale.

«Concittadini, amici, fratelli di questa stessa nazione che si chiama Italia e che tutti amiamo.
Possiamo farcela. Ce la faremo.
Grazie a Dio non abbiamo bisogno né del governo né dell’Europa.
Il nostro problema è che abbiamo dei debiti. Molti debiti.

Li abbiamo fatti (tutti noi) in tanti anni.
Li abbiamo fatti quando non abbiamo pagato le giuste imposte,
li abbiamo fatti quando abbiamo lavorato in nero,
li abbiamo fatti quando non abbiamo svolto correttamente il nostro lavoro,
li abbiamo fatti quando abbiamo preferito presentare un certificato medico piuttosto che andare al lavoro,
li abbiamo fatti con analisi e visite inutili,
li abbiamo fatti riempendoci di medicinali che abbiamo regolarmente buttato,
li abbiamo fatti circolando gratis sui mezzi pubblici,
li abbiamo fatti facendo viaggiare autobus e treni completamente vuoti,
li abbiamo fatti mantenendo enti e consorzi buoni solo per produrre posti di lavoro inutili,
li abbiamo fatti pensando che fossero fatti loro,
li abbiamo fatti eleggendo persone inadeguate,
li abbiamo fatti non mettendoci a disposizione. Se eravamo migliori di quelli che ci sono adesso, noi dove eravamo?
li abbiamo fatti non gestendo i rifiuti,
li abbiamo fatti occupando inutilmente e senza frutto aule scolastiche ed universitarie
li abbiamo fatti tutti quanti in mille modi e ne abbiamo anche goduto.

Credetemi, nessuno di noi, in questa storia può dirsi innocente.

Ma, vivaddio siamo stati anche liberi. Ed abbiamo amato ed amiamo questo straccio di Paese.
E siamo speciali, belli ed intelligenti anche se un po’ invecchiati e stanchi.

E allora sai che c’è. Che se abbiamo questi benedetti debiti ce li accolliamo!

Vi prego, mettiamo di vivere in questa eterna paura e mancanza di speranza.
Mi appello a tutti noi. Guardate che è più facile di quanto sembra.

Il governo dice che abbiamo 1.900 miliardi di euro di debiti. Facciamo 2.000 che tanto sono sempre mal contati.
Il debito è tecnicamente finanziato con emissione di titoli. Sono i famosi bot, btp, ecc..
La struttura attuale del finanziamento è tale per cui la scadenza media è pari a circa 7/8 anni.
Significa che ogni anno ci viene chiesto di sottoscrivere o per meglio dire “rinnovare” il debito per circa 260/270 miliardi.
Sono circa 4.500 euro a persona.
Lo so che le medie ci fanno fessi ma state sicuri che molte persone dispongono di queste quantità. La collocazione avviene a cura del Ministero dell’Economia con aste pubbliche.

Facciamo uno sforzo, compriamo il nostro debito. Chi più ne ha più ne metta.
Rechiamoci in banca, mandiamo a ruba i nostri titoli di Stato. Compriamoli al tasso di rendimento più basso possibile.
Compriamoli anche a tasso zero.

Dio santo siamo un popolo, un grande popolo.
E se dobbiamo avere rispetto dei cinesi come è giusto che sia,
facciamogli sapere:
che per ora non siamo in vendita,
che per ora vogliamo continuare a rispettare i diritti umani,
e, che, sempre per ora, non condanniamo a morte gli oppositori.
Ed all’Europa mandiamo a dire che se pensano che siamo un peso si sbagliano di grosso.
Se pensano che ci siamo afflosciati,
se pensano che il loro problema siamo noi, possono dormire sonni tranquilli,
è solo che proviamo simpatia per le emergenze, altrimenti non ci divertiamo.

Io non sono Della Valle, ma voglio essere uno dei portatori sani della soluzione.
Questo appello mi è costato un botto, per favore non fatene carta da macero.

Vi giuro che ci conviene. Soprattutto a chi ha di più e di più può dare.
Negli ultimi 2 anni sono state poste in essere manovre per circa 200 miliardi. Sono andati tutti perduti perché nel frattempo sono saliti i tassi d’interesse sul debito.
Così succederà ancora. Pagheremo denaro che verrà bruciato il giorno dopo.
Ogni punto di interesse in più ci costa 20 miliardi l’anno. Ogni 5 punti paghiamo 100 miliardi inutili.
Significa meno asili, meno cure, meno pensioni e soprattutto svalutazione pazzesca di tutti i titoli mobiliari (azioni, fondi, ecc…)

Certo ce ne sono di cose da fare.
Ma adesso ce n’è solo una sola. Compriamoci il debito!

Le nostre azioni ed i nostri beni torneranno a salire e saremo ricompensati mille volte di quel poco che non abbiamo nemmeno speso ma che abbiamo solo prestato al nostro grande paese, l’Italia, e quindi a noi stessi.

Carissimi concittadini italiani, voi sapete tutti che questo che ho scritto è vero ed è possibile.
Io non ho un comitato, non ho un partito, non ho un movimento,

Io sono Giuliano Melani, uno di voi, uno di noi.
Lunedì mattina comprerò 20.000 euro di Btp.»

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Responses

  1. questo messaggio è pieno di cuore e di buon senso, ma io ho perso la speranza nella comprensione dell’italiano medio (tra l’altro non possiedo tutti quei soldi), che, vedendo il comportamento dei nostri politici, si sente autorizzato a fare altrettanto

    • Il messaggio è caduto nel vuoto o quasi. Credo sia successo perchè i soldi di cui si dispone come cittadini sono davvero pochi. Oggi i buoni del Tesoro li comprano le banche ( straniere per di più) e il debito che abbiamo accumulato ci rende deboli nei confronti di altri Paesi. Mi ha impressionato la mancata concessione della cittadinanza onoraria di Milano al Dalai Lama. Non inimicarsi la Cina è più importante del rispetto degli ideali e dei diritti umani.


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