Pubblicato da: chinonrisica | 2 febbraio 2012

Piedi di argilla

Una doverosa precisazione, per fugare dubbi e malintesi.
Doverosa verso coloro che mi hanno votata e verso chi immagina che siano le tessere a legittimare un percorso politico.
I partiti, associazioni private avide e poco democratiche, stanno facendo strame anche di ciò che poteva dare loro una pur lontana giustificazione ad esistere: l’affetto e il senso di appartenenza.Il primo lo si disprezza, il secondo va a chi offre di più.

“Cari colleghi, credo che una spiegazione sia doverosa, per rispetto ad una istituzione in cui credo e nella quale mi riconosco.
Le vicende interne ai partiti sono , appunto, vicende interne. E ciascuno di noi conosce bene le difficoltà, i problemi e le tensioni che queste possono provocare.
Da molti mesi, però, le vicende interne di IdV sono divenute materia di dibattito più o meno pubblico sulla stampa. Poco importa a tutti voi, ed è giusto che sia così, la natura del mio rapporto con il partito al quale sono stata iscritta per 14 anni. Ma questi anni sono stati quelli in cui il mio contatto con la gente ha fatto in modo che oggi io possa essere qui, a rappresentare i cittadini che mi hanno votata e un programma in cui mi sono riconosciuta e continuo a riconoscermi.
Il diritto/dovere di rappresentanza di un consigliere è, per sua natura, libero da vincolo di mandato e deve, a mio avviso, rapportarsi ai soli elettori e al programma proposto e accettato con la candidatura.
Il tentativo di far prevalere la logica delle tessere e delle segreterie non mi appartiene, non mi è mai appartenuto. Rifiuto con forza il tentativo di delegittimazione effettuato nei miei confronti dai comunicati, dagli avvisi trasversali, dalle parole non dette o dalle insinuazioni.
E lo faccio comunicandolo a voi, pubblicamente, a voi che come me rappresentate i cittadini di Trento e che, ne sono certa, vi sentite liberi, in coscienza,di esercitare in piena responsabilità il vostro ruolo.
Non voglio che queste mie parole siano interpretate come la volontà di coinvolgere altri nella mia vicenda personale. Ciò che dico vuole essere motivo di chiarezza per il futuro. Non sarà la mancanza di una tessera a fare di me un consigliere peggiore così come non sarà una tessera a fare di chi non lo è un rappresentante dei cittadini.
Per IdV sono prima tra i non eletti in Consiglio Provinciale e sono in Consiglio Comunale dopo una campagna elettorale difficile, in cui sono stata contrastata in ogni modo.
Non intendo venir meno ai miei impegni con gli elettori, con il Sindaco, con la maggioranza a cui appartengo( e con la quale intendo confrontarmi) e con il Consiglio di cui mi sento parte. E’ fondamentale che ciò sia ribadito con forza per togliere armi a chi vedrebbe, in ogni mia timidezza o esitazione, una forma di ripensamento o di debolezza.
Molti esempi ci sono stati in passato, ed anche ora, di consiglieri usciti da partiti, transitati in altri, passati da maggioranza ad opposizione o viceversa.
Posizioni legittime, mai messe in discussione. Difendo quindi la mia scelta di libertà, personale,prima che politica, assicurando che non verrò meno ai valori in base ai quali ho chiesto fiducia agli elettori e, ancora ringraziandoli, l’ho ottenuta.
I miei Valori sono nel cuore, non certo nella tessera. Comunicarlo a voi farà in modo che sia anche molto chiaro che non accetterò interferenze nella mia attività istituzionale. Attività che rispetterà comunque il programma e gli impegni assunti, la mia libertà di pensiero, il patto di fiducia con il Sindaco, se lo vorrà, e con la maggioranza che governa Trento. Non per dovere, ma per convinzione, con il rispetto che sempre mi è stato garantito in questa sede e che ho sempre avuto nei confronti di tutti i colleghi.
Ciò che esprimerò in questo Consiglio, fino a che ne farò parte, sarà in linea con gli impegni presi, per la responsabilità che ho assunto e che non intendo disattendere per questioni che poco hanno di politico e che non riguardano questa sede istituzionale.
Ciò che conta è ciò che si fa, secondo regole di onestà intellettuale e di correttezza operativa.
E ciò che faccio , per me, ha il solo dovere della coerenza, indipendentemente da prassi ed etichette.
Resterò in Consiglio e resterò indipendente, a rappresentare i Valori in cui credo e che sono quelli per i quali sono stata eletta. Resterò a rappresentare le persone che mi hanno dato fiducia e non mi discosterò dal cammino tracciato solo per l’assenza di un mero atto formale come la mancata iscrizione ad un partito.
Sentivo il dovere di comunicarlo a tutti voi, con assoluta trasparenza e tempestività, perché le ombre del “non detto” non possano, con il passare dei giorni, creare malintesi o incomprensioni.
Ringrazio tutti per le numerose manifestazioni di solidarietà che da ieri sera mi sono giunte, a volte in modo piacevolmente inaspettato. E ringrazio voi per avermi ascoltata con attenzione.”

Giovanna Giugni, seduta di Consiglio Comunale, Trento, 1 febbraio 2012

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Responses

  1. Un comunicato ineccepibile e posso immaginare quanto sofferto. Più si è dato al partito in cui si è creduto più è amaro dover ammettere che questo non risponde più ai nostri Valori. Comunque lei, Giovanna, è persona di Valore e, come dice lei, non ha bisogno di etichette, lei non è un “prodotto”, è una persona onesta e capace e i cittadini hanno bisogno solo di questo.
    Lei può svolgere il suo mandato con la sola etichetta del suo nome, cercando di risolvere i problemi del Comune di Trento. Italia dei Valori deve esserlo anche nei contenuti e non solo nelle parole, altrimenti i buoni Amministratori della Cosa Pubblica non hanno bisogno del suo marchio di fabbrica.

    • Grazie. E’ stata una decisione sofferta, è vero, ma inevitabile. Solo il tempo consentirà di capire chi aveva ragione e chi torto.
      Posso accettare la diversità di pensiero, non la malafede o la scorrettezza. Ho voluto chiarire che renderò pubblico ogni tentativo di delegittimazione: e così ognuno si confronterà con i cittadini, oltre che con la propria coscienza.

  2. complimenti x il coraggio, ci vuole impegno x promuovere i propri ideali in un mondo di pigri e ignoranti “affaristi”, che fa di tutto x svilirli, cercando contemporaneamente di indurre tutti a seguirli sulla loro strada x autolegittimarsi….a volte bisogna proprio stare accorti e prendersi il tempo di combattere x la giustizia

    • Grazie, Tiziana. Sciogliere i legami divenuti soffocanti è un bene. Tra i frequentatori del blog c’è chi ha lavorato intensamente perchè io me ne andassi. Pensando di avere vinto….. Ognuno risponderà alla propria coscienza e, come ho sempre detto, agli elettori.

  3. eh,sì, gli esseri subdoli adottano la tecnica dell’infiltrarsi…

    • Sapessi quanti ne conosco! Gente senza arte nè parte che si improvvisa per trovare collocazione, o personaggi in cerca di prebende varie. Subdoli e traffichini.

      • sono sempre esistiti…ma, mi domando, come mai spesso le aziende (specie quelle pubbliche) preferiscono mettere soggetti simili a capo delle varie ripartizioni, se sanno che non porteranno grandi guadagni x la loro stoltaggine?

  4. Credo che siano pochi coloro che hanno il coraggio di accettare la sfida di tenere accanto a sè chi ritiene degno di stima. Ogni potenziale concorrente va allontanato, per brillare meglio alla luce fioca dei mediocri, dei piccoli personaggi in cerca d’autore. Naturalmente non bisogna generalizzare, ma il desolante vuoto nella nostra classe dirigente ( pubblica e privata) ci dice che le scelte degli ultimi decenni sono state improntate al mantenimento di molti yesman ( e purtroppo anche yeswoman). Al solo scopo di conservare intatto il potere.
    Oggi, davanti al disastro che i partiti ( infiltratisi ovunque, senza ritegno nè rispetto) ci hanno consegnato, avremmo bisogno di gente seria e preparata. E ci affidiamo ai tecnici, perchè decidano ciò che una “politica”autoreferenziale, infingarda, piena di incapaci parolai, non ha saputo nè voluto fare. Che tristezza.

    • sì, veramente, che tristezza! ed è ancora + triste pensare che sono ancora tutti lì, a far da tappezzeria, con fior di stipendi pagati da noi… ma dove sono finiti tutti quelli che gridavano “a casa!”? o si riferivano solo ad una corrente (ovviamente avversaria)? ma non si rendono conto che non ne possiamo + di tutti (o quasi) loro?

      • Io ho la nausea dello slang politichese. Frasi fatte di morti viventi.
        Non so con quale faccia tosta si presenteranno alle elezioni…..Ci hanno reso poveri e servi delle banche.Ora vogliono rifarsi una verginità criticando Monti. Imperfetto, discutibile, ma capace di ridarci un po’ di prestigio internazionale. In tempi come questi, tempi di apparenza e look, non è cosa da poco.
        La sostanza avrebbero dovuto metterla loro, che hanno smantellato scuola, stato sociale, previdenza e infrastrutture. Monti non lo avrebbe potuto fare nemmeno in mille anni di governo!!
        Chi ti ripesca dal baratro può anche essere brutto, sporco e cattivo. Ma evita che tu anneghi. E non è poco.


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