Pubblicato da: chinonrisica | 24 novembre 2011

Un altro 24 novembre

Un giorno speciale per me. Come sono sempre speciali i compleanni dei figli per le madri.
Un giorno di separazione, se pur di felicità Una felicità che nasconde sempre il lontano rimpianto di una simbiosi finita per sempre, di un miracolo compiuto. Non ci si pensa subito, lo si realizza con il tempo e con le separazioni di ogni giorno: dal seno, dalle braccia, con passi incerti e poi sicuri, con timidezza e poi con spavalderia.
Ma è un percorso inevitabile.A mia figlia che si prepara ad una vita da adulta, che mi dimostra ogni giorno di essere una donna che apprezzerei, se anche non la amassi in quanto madre, un augurio, con le parole amare ma vere di Oriana Fallaci:
“Forse dovrei raccontarti un mondo di innocenze e gaiezze. Ma sarebbe come attirarti in un inganno, sarebbe come indurti a credere che la vita è un tappeto morbido sul quale si può camminare scalzi, e non una strada di sassi. Sassi contro cui si inciampa, si cade, ci si ferisce. Sassi contro cui bisogna proteggersi con scarpe di ferro. Ma neanche questo basta perché, mentre proteggi i piedi c’è sempre qualcuno che raccoglie una pietra per tirartela in testa…”

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