Pubblicato da: chinonrisica | 22 agosto 2011

Costituzione e Statuto

Si susseguono sulla stampa trentina, in questi giorni difficili, doverosi appelli ad una presa di coscienza della gravità degli eventi economici nazionali e mondiali. Che coinvolgono anche il Trentino, naturalmente.

Editorialisti ed economisti convengono che non sarà possibile sottrarre il bilancio provinciale alle drastiche cure dimagranti imposte dal governo di Roma. Cure dissennate, discriminatorie,destinate a creare un circolo vizioso di povertà, a deprimere i consumi, a tagliare servizi essenziali a chi già sopporta una pressione fiscale da record.

Eppure la politica locale appare troppo spesso refrattaria alle necessità di adeguare il proprio stile di vita a quello, assai meno fortunato, di altre Regioni italiane, alcune anche molto virtuose, pur senza ricorrere a scudi statutari.

Regione e Province, in Trentino Alto Adige, hanno innegabili prerogative autonomistiche ma, è bene ricordarlo “In armonia con la Costituzione e i principi dell’ordinamento giuridico della Repubblica e con il rispetto degli obblighi internazionali e degli interessi nazionali – tra i quali è compreso quello della tutela delle minoranze linguistiche locali – nonché delle norme fondamentali delle riforme economico-sociali della Repubblica” ( art.4 Statuto di Autonomia, richiamato anche dall’art.8 sulle competenze provinciali).

Chi potrebbe obiettare al fatto che la riforma economica di cui oggi si discute, possa considerarsi effettivamente” riforma economico-sociale”? Chi potrebbe considerare etica, ad esempio, la sopravvivenza dei comuni trentini al di sotto dei 1000 abitanti qualora gli stessi venissero accorpati in tutto il resto d’Italia? Come valutare il mantenimento di circoscrizioni cittadine e la marcia forzosa con cui si impongono – pletoriche e costose – le Comunità di Valle, qualora davvero si sopprimessero le province italiane, magari indipendentemente dalle dimensioni?

Il Trentino non è felicemente autarchico: il territorio accoglie turisti e studenti fuori sede, le imprese e i commercianti locali vendono prodotti di qualità in tutto il mondo. Credo, perciò, che anche il Trentino debba fare, con la forza di una gestione onesta e trasparente, la propria parte, senza stracciarsi metaforicamente le vesti, cercando di migliorare in Parlamento, attraverso la rappresentanza politica, i contenuti di una manovra economica iniqua e vergognosa.

Ricordando però che gli eventuali miglioramenti ottenuti solo per sè, magari a scapito di altre realtà territoriali, sono sintomo di una mentalità poco solidale ed egoista, nonchè del mancato rispetto dell’articolo 67 della Costituzione:” Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: