Pubblicato da: chinonrisica | 6 luglio 2011

Democrazia beffarda

I professori trentini sono alle prese con i tagli scaturiti dal combinato disposto, aberrante, Gelmini- Dalmaso.
I contatti tra noi parlano di 80 esuberi tra i professori di ruolo. Esuberi nemmeno comunicati agli interessati, che si trovano a perdere la cattedra e a dover compilare in fretta e furia i documenti necessari all’utilizzo su altra sede.
Dall’oggi al domani. Sedi tolte a coloro che negli scorsi anni erano precari e che dal prossimo anno scolastico saranno senza lavoro.
Esuberi silenziati, non comunicati per tempo perchè avrebbero potuto nuocere agli esami di Stato in corso, avrebbero potuto creare allarme o scompiglio in una realtà che si prepara alle ferie.
Ora l’oblio estivo annacqua ogni protesta, allontana il pericolo di ricadute sugli esami, spezza la già fragile coesione fra lavoratori della scuola.
Il silenzio è funzionale al sistema di potere locale, esattamente come a quello nazionale.
Mi chiedo in quale democrazia si stia vivendo, se i lavoratori non possono vivere del loro lavoro, se le istituzioni badano alla sola loro sopravvivenza, se i giovani sono senza futuro e gli anziani, “ricchi” di 1400 euro mensili, vedono assottigliarsi la possibilità di adeguare il reddito al costo, galoppante, della vita.
Forse è solo illusione di democrazia, utopia di potere al popolo, sovrano su nulla, suddito in realtà, beffato da un simulacro di dignità,debole e fittizia.

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