Pubblicato da: chinonrisica | 28 maggio 2011

Per Luigi…Da Matilde

Domani il ballottaggio per Napoli. A Luigi De Magistris un pensiero tratto dall’opera di una sua concittadina illustre, che non poteva votare ( nè posso farlo io, seppure per altri motivi), ma che lo avrebbe scelto, se avesse potuto. Con Luigi de Magistris una IdV buona ed efficace, che non millanta titoli, che non è a caccia di favori. Nessun augurio, ma un pensiero affettuoso ad una città speciale che non vuole ladri.
Matilde Serao ripresa da G.A. Stella sul Corriere in un numero dello scorso febbraio

«Vi sono dei cattolici che sono italianissimi; vi sono degli anticlericali che sono credenti, vi sono dei clericali che sono democratici; vi sono dei democratici che sono imperialisti; vi sono dei liberali che restaurerebbero la pena di morte; vi sono dei repubblicani autoritari e assolutisti; vi sono dei socialisti che adorano il Re; vi sono dei radicali perfettamente monarchici…». me importa poco che vadano al Consiglio comunale dei clericali, dei borbonici, dei moderati, dei liberali, dei democratici, dei socialisti, o degli anarchici: tutto ciò mi è indifferente. Io voglio degli uomini onesti: io voglio delle coscienze sicure: io voglio delle anime austere. Le loro opinioni politiche non mi riguardano: solo i loro sentimenti morali m’interessano. Non voglio ladri, io, al Comune; e per ladri non intendo solo quelli che si mettono in tasca il denaro mio, il mio povero e scarso denaro, ma tutti quelli che aiutano i ladri miei o che permettono, chiudendo gli occhi, che mi si rubi. Non voglio, al Comune, né affaristi, né compari di affaristi, né rappresentanti di affaristi, né amici degli amici degli affaristi.

«Vi sono, fra i liberali, degli onestissimi uomini? Io lo vedrò, io avrò fede in loro, quando avrò veduto e saputo: e io manderò al Comune questi liberali onestissimi. I clericali non amano Roma capitale, non vogliono festeggiare il venti settembre, s’irritano di dover riverire il Re: ma sono onesti? Io voterò per essi, poiché la loro probità mi affida; e, più tardi, penseranno essi a non urtare i miei sentimenti d’italianità. I socialisti sono violenti, sono intemperanti, spesso utopisti: ma sono onesti e vogliono il trionfo della onestà, lo vogliono con tutte le loro forze, come io lo voglio? Io voterò per essi (…). Io voterò per chiunque mi risulti, in faccia al sole, che egli sia un galantuomo. Un galantuomo può sbagliare, ma non può tradirmi, un galantuomo può errare, ma non può vendermi. Di fronte al mondo che conobbe le mie lunghe sciagure (…) io debbo, ancora una volta e, adesso, più che mai, dimostrare che le mie sciagure mi venivano da ben pochi infami miei figliuoli, che il covo non era che una piccola tana di sporchi rosicanti, che io ho migliaja e migliaja di cittadini onesti e buoni e che, fra queste migliaja, io posso, io voglio scegliere ancora una volta, gli onesti che mi debbono amministrare».

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: