Pubblicato da: chinonrisica | 7 febbraio 2011

Presidio permanente

Comincio a mostrare segni di saturazione per le vicende politiche attuali.
Il panorama è talmente squallido che si rischia di sporcarsi anche solo nominando i protagonisti delle quotidiane scaramucce, presenti ogni giorno in TV.
Anche le proteste, sempre colorate e piene di folklore, mi hannno annoiato.

Stando ai manifestanti il Capo del Governo dovrebbe essere dimissionario da tempo, travolto da scandali boccacceschi, indegni di un vecchio nonno.
Ma i manifestanti vivono in un paese corrotto: tanto che mi rifiuto di credere che l’evasione fiscale sia opera dei soli berlusconiani; in cui nessun partito tocca una comoda legge elettorale che consente di eludere la sovranità popolare di cui parla la Costituzione.
I manifestanti vivono in un Paese dove è possibile che un pluridenunciato per molestie e violenze viva in libertà, libero anche di uccidere l’oggetto delle sue morbose attenzioni, nell’indifferenza dei politici che dovrebbero modificare le leggi, affinchè ciò non succeda più.
I manifestanti non scendono in piazza contro la pressione fiscale cravattara che strangola le famiglie, contro la mancanza di futuro dei giovani, contro una scuola( tutta la scuola, dei governi di centrodestra e centrosinistra) che serve solo a garantire il posto di lavoro a chi già lo ha, perchè non insegna nulla ai nostri ragazzi.
I manifestanti sono indifferenti, o quasi,all’aria ammorbata che respirano, alla miseria dei campi nomadi in cui ieri sono morti 4 bambini.
Davanti a tutto ciò sento di condividere l’onda rabbiosa dei manifestanti egiziani e tunisini che i loro dittatori li hanno mandati via davvero.Erano milioni, furiosi e compatti.Una forza insopprimibile e temuta.
Lasciamo ai giudici il compito di processare ( e spero condannare) i comportamenti, sessuali e non, del Capo del Governo.
E manifestiamo davvero a loro sostegno, di giorno e di notte, con presidi permanenti, affollatissimi e massicci.
Manifestiamo per loro e non contro di lui.
Che rischia di essere martire, rappresentante di un’Italia marpiona che lo invidia e lo vota.
Lasciamolo alle sue puttane ( consenzienti e consapevoli) e manifestiamo per la Costituzione, per le leggi uguali per tutti, per la piena e dignitosa libertà dei magistrati di applicare la legge, di servire il popolo attraverso la legge. Che sia, però, davvero uguale per tutti.

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