Pubblicato da: chinonrisica | 5 febbraio 2011

Quando busserò…

Quando busserò alla tua porta
avrò fatto tanta strada
avrò piedi stanchi e nudi
avrò mani bianche e pure
avrò fatto tanta strada
avrò piedi stanchi e nudi
avrò mani bianche e pure
o mio Signore.

Quando busserò alla tua porta
avrò frutti da portare
avrò ceste di dolore
avrò grappoli d’amore
avrò frutti da portare
avrò ceste di dolore
avrò grappoli d’amore
o mio Signore.

Quando busserò alla tua porta
avrò amato tanta gente
avrò amici da ritrovare
e nemici per cui pregare
avrò amato tanta gente
avrò amici da ritrovare
e nemici per cui pregare
o mio Signore, o mio Signore.

Questa mattina, con grande emozione, ho riascoltato questo canto religioso, in occasione di un funerale solenne.
Ho ricordato, sentendola, un altro funerale, in una chiesetta di campagna, in una luminosa giornata di novembre, insolita per la pianura padana.
La bara piccolina e bianca, leggera leggera, apparteneva a chi non poteva avere piedi stanchi,perchè il suo cammino era stato breve. Non c’erano frutti da portare. I nemici e anche gli amici erano stati senz’altro pochi ,per lei. Giulia aveva sette anni.
Una nipotina bionda, una piccola bara bianca e una canzone ,che sempre parla al cuore e mi ricorda di lei.

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Responses

  1. Un abbraccio. Mi hai commosso.

    • Grazie! Gli amici veri sono sempre troppo pochi.


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