Pubblicato da: chinonrisica | 27 gennaio 2011

20 bambini

20 BAMBINI DI BULLENHUSER DAMM

Oggi vi voglio raccontare la storia di 20 bambini.
10 maschi e 10 femmine, provenienti da Francia, Olanda, Jugoslavia, Italia, Polonia, che dal campo di sterminio di Auschwitz Birkenau, con un tremendo inganno perpetrato dall’angelo della morte, il dottor Joseph Mengele, furono inviati al campo di concentramento di Neuengamme – che distava circa 30 chilometri da Amburgo – come cavie umane per esperimenti sulla tubercolosi, che avrebbe condotto il medico nazista Kurt Heissmeyer.
I 20 bambini giunsero a Neuengamme il 29 novembre 1944.
Il dottor Kurt Heissmeyer diede inizio ai suoi esperimenti nel gennaio del 1945. Il 20 aprile, l’esperimento era fallito, i bambini erano malati e stremati e gli inglesi erano alle porte… Da Berlino giunse l’ordine di trasferirli nella scuola amburghese di Bullenhuser Damm e di eliminarli. Un’ora prima di mezzanotte ebbe inizio il loro massacro. Quella stessa notte i cadaveri dei bambini da Bullenhuser Damm furono nuovamente trasferiti a Neuengamme e cremati.
Il 18 marzo 1946, l’esercito inglese diede inizio al processo contro i 14 responsabili del massacro di questi 20 innocenti, che si concluse con la loro condanna a morte per impiccagione il 3 maggio. Solo 11 di loro furono giustiziati, gli altri tre rimasero impuniti.
Grazie a Günther Schwarberg, giornalista tedesco del settimanale “Stern” che ha dedicato tutta la sua vita nel trovare i carnefici del Terzo Reich, il 20 aprile è diventato “Il Giorno del Ricordo” e nella scuola di Bullenhuser Damm, oggi ribattezzata Janusz Korczak Schule in onore del grande pedagogo polacco morto a Treblinka insieme ai bambini ebrei dell’orfanotrofio che istituì e diresse nel ghetto di Varsavia, ogni anno viene organizzata una cerimonia commemorativa in onore di questi 20 bambini.
Il 20 aprile 1979 è nata l'”Associazione dei Bambini di Bullenhuser Damm”, di cui Philippe Kohn – fratello di Georges-André, il più grande dei 20 bambini di cui il libro narra la storia – è il presidente.

Nella scuola, su una lapide posta in un giardino di rose bianche si legge: “Qui sosta in silenzio, ma quando ti allontani parla”.

C’è un libro che narra di questa assurda vicenda..e questa è la poesia che lo introduce…

Ai bambini una carezza
per tutte le infanzie rubate
per i legami strappati
per i fiori recisi
per le andate senza ritorno
per tutti i “progetti-uomo” mai realizzati
per tutte le ferite dell’abbandono
per tutto il freddo
per tutta la paura
per tutto l’odio
per tutta la fame
per tutto il non amore…

fonte : http://www.proedieditore.it

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