Pubblicato da: chinonrisica | 12 maggio 2010

La moglie di Cesare……

CORRUZIONE cd. IMPROPRIA

La corruzione impropria si ha quando il mercimonio ha ad oggetto un atto conforme ai doveri d’ufficio.
Questa può essere ANTECEDENTE se il fatto di corruzione si riferisce ad un atto che il funzionario deve ancora compiere (art. 318 comma 1); SUSSEGUENTE se il fatto di corruzione si riferisce ad un atto che il funzionario ha già compiuto (art.318 comma 2).
” Il pubblico ufficiale, che, per compiere un atto del suo ufficio, riceve, per sé o per un terzo, in denaro o altra utilità, una retribuzione che non gli è dovuta, o ne accetta la promessa, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni”. Questo è il reato per cui Silvano Grisenti,ex presidente di A22 ed ex assessore è stato condannato a 4 mesi di reclusione. In sostanza egli ha svolto atti conformi ai doveri d’ufficio, ma non per una pubblica utilità, quanto per interessi propri o di terzi

Condanna non paragonabile, certo, ai cinque anni di Cuffaro, ma pur sempre condanna.
Presunzione di innocenza, certo, ma anche incongruità di un annuncio che risulta indigesto come i cannoli dell’ex presidente siciliano. Chi festeggia con i cannoli, chi vuole rientrare in politica.
Ma è necessario che a curare la polis si proponga chi,sia pure in primo grado, è stato condannato per un reato contro la pubblica amministrazione?

Annunci

Responses

  1. E’ grandemente vergognoso che in un paese ci siano oggi moltissimi indagati o condannati nelle file dei governanti. Questo è un pensiero condiviso da molti ma nella pratica non ci si oppone alla faccenda. Siamo avvolti da un velo di omertà o, nel migliore dei casi, rassegnata impotenza. Finchè ci sarà questa situazione non vivremo mai in uno stato meritocratico. Le persone davvero brave, oneste e serie esistono e sono molte, ma hanno ben poche possibilità di emergere. Il meccanismo ha dato vita ad un cattivo circolo vizioso per cui si alimenta ignoranza e inciviltà. Cerchiamo, almeno nel nostro piccolo, di valorizzare le cose davvero positive!

  2. Non so dove tu viva, cara Martina, ma ciò che dici è vero un po’ ovunque.
    A Trento le cose vanno così, perchè il potere avvolge come una ragnatela molte attività.
    C’è, per tanti, paura di esporsi: la vendetta può essere pesante. Niente lupara, qui.
    Piuttosto marginalizzazione, delegittimazione, solitudine.
    La rete rende un po’ più difficile mettere a tacere chi ha qualcosa da dire, ma è sempre rischioso esprimersi in libertà.
    Io stessa sono stata querelata per il contenuto di alcuni post di questo piccolo blog.
    Accusa archiviata con motivazioni che fanno appello alla libera manifestazione del pensiero.
    Una libertà da difendere fino in fondo.
    La politica in cui credo è quella di chi opera per il bene comune. E per questa mi batterò sempre, con tutta la forza che ho.

  3. Gentile signora Giugni, io sono nata ad Erba (Como), ho vissuto a Napoli ed ora sto studiando a Roma. Bel pasticcio eh!
    Mi sono fatta l’idea che il Trentino fosse l’isola felice d’Italia ma quanto lei mi dice non mi conferma l’ipotesi. Ho sentito parlare molto bene della sua regione in merito in particolare alla qualità dell’insegnamento scolastico.
    Certo è che nel nostro martoriato paese abbiamo regioni che se la passano meglio di altre e senza scadere nei soliti commenti qualunquisti si sa bene che il Sud se la passa molto male in quanto ad livello di istruzione e senso civico. Estirpare il problema dalla radice significa lavorare tutti assieme con la ferma convinzione che fare il bene comune comporta poi l’innalzamento della qualità della vita per tutti. Posso dire che ho fin troppo spesso assistito a palesi favoritismi, malcostume e rigetto delle regole. Bisognerebbe davvero che tutti ci facessimo un esame di coscienza.

  4. Il Trentino non è affatto un’isola felice. Ne parlavamo oggi con alcuni colleghi, al termine di una riunione.
    Certo, il benessere è visibile e i luoghi belli. Ma la cappa di silenzio e la libertà “vigilata” sono una indubbia realtà.
    Vige costante il richiamo ad una “trentinitas” che somiglia ad un leghismo ante litteram.
    L’università ha aperto gli orizzonti e migliorato molto il rapporto con il resto del Paese, ma anche quella sta per essere provincializzata.
    L’Autonomia, che dovrebbe essere un’opportunità per tutti , purtroppo è troppo spesso un’arma in mano a pochi!
    Sulla scuola stendo un velo pietoso….se segui il blog ne avrai letto qualcosa. Ti consiglio, se vuoi approfondire, la consultazione del sito di GILDA Venezia.
    Napoli e Roma sono splendide, sei fortunata! Non conosco Erba. Studiare a Roma in primavera dev’essere emozionante.Buon lavoro, cara Martina.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: