Pubblicato da: chinonrisica | 19 marzo 2010

19 marzo

Festa commerciale quella odierna, è vero. Ma pur sempre la festa dell’unico uomo che ci ama di un amore sincero e disinteressato. L’unico che nel nostro bene vede la realizzazione della propria vita. Al mio papà e ai papà di tutti coloro che leggono, una poesia di Sibilla Aleramo. Una figlia e un padre: rapporto delicato, intenso ed insostituibile.

Ricordo del padre

Sempre che un giardino m’accolga
io ti riveggo, Padre, fra le aiuole,
lievi le mani su corolle e foglie,

vivo riveggo carezzare tralci,
allevi rose e labili campanule,
silenzioso ti smemorano i giacinti,

stai fra colori e caldi aromi, Padre,
solitario trovando, ivi soltanto,
pago e perfetto senso all’esser tuo.

(Sibilla Aleramo)

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