Pubblicato da: chinonrisica | 16 marzo 2010

Una scelta disumana

Possiamo annoverare anche il piccolo ucciso dalla madre per il timore di poter perdere il lavoro tra le vittime della crisi economica e dell’immigrazione disperata?
Da donna posso solo intuire il dramma di chi deve scegliere se sopravvivere insieme al figlio già bambino,liberandosi di quello appena partorito, nato sano e vitale, o condannare tutti e tre ad un possibile rientro in patria, ad una quasi certa perdita del posto di lavoro.Ad una esistenza difficile e con poche speranze.
Una scelta tremenda e disumana che dovrebbe farci sentire un po’ colpevoli.
La tragedia della madre ucraina, avvenuta a Pistoia, deve parlare alle coscienze, richiamare alla riflessione sul dolore umano, sulle tragedie che paiono piccole, ma che ci gridano in faccia il dolore antico e senza confini di chi tenta di sopravvivere. Sempre più spesso solo, oppresso da leggi ostili , circondato da poca solidarietà.

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