Pubblicato da: chinonrisica | 31 dicembre 2009

Niente botti, prego…

Katia è sempre saggia ed attenta. Ha inviato ai giornali questa bella considerazione che condivido in pieno e che, sperando di non dispiacere all’autrice, pubblico sul blog. Grazie Katia!

La LAC, Lega per l’Abolizione della Caccia, nell’augurare cordiali auguri a tutti ricorda:
CHI AMA GLI ANIMALI NON COMPRA I BOTTI.
Viviamo in tempi indiscreti, villani e rumorosi.
In coincidenza con le occasioni festive, è ritornato il consueto uso e abuso di botti ed esplosivi di vario genere, natura e dimensione.
Questi rumori sono inopportuni e inadatti a indicare un’atmosfera di festa e raccoglimento; piuttosto, ricordano tristi momenti di guerra che sono ben lontani da noi nel tempo e nello spazio.
Nel caso qualcuno non se ne fosse accorto, la guerra è finita nel 1945!
L’uso di questi botti, oltre a disturbare ogni persona civile, nuoce, in particolare, ad anziani e bambini, procurando spavento e sorpresa, privi di qualunque valida motivazione.
Oltre a essere di disturbo agli esseri umani, i botti creano terrore e fuga incontrollata, anche nei nostri poveri animali, sia domestici sia selvatici. Ogni anno gli amici degli animali, devono premurarsi di prendere opportuni provvedimenti per evitare che i nostri amici pelosi e pennuti si procurino danni o peggio fuggano e si facciano del male a causa del terrore causato dai botti.
Gli animali selvatici, sia vivano vicino a noi, o nelle più remote aree rimaste, sono disturbati, sottoposti a inutile stress, condotti dal terrore a correre rischi, spesso mortali, da questa inutile, sciocca e, dispendiosa attività.
Gli uccelli, che condividono con noi città e paesi, disturbati nel loro riposo notturno, fuggono in preda al terrore, andando a sbattere ovunque, morendo sul colpo o agonizzando nei giorni successivi.
Stiamo attraversando anni di crisi sociale ed economica, potremmo spendere ben diversamente e per migliori cause, il nostro denaro, e festeggiare il nuovo anno in modo sano, allegro e solidale con le creature viventi a due e quattro zampe.
Cerchiamo di vivere nel modo più sobrio, rispettoso e consapevole possibile.
Poco rumoroso, possibilmente.
Chi ama gli animali preferisce il botto del tappo dello spumante da condividere con amici e parenti.
Cantiamo invece di sparare, i cori, la musica, nobilitano l’animo e non danneggiano nessuno.
Desidero inoltre, esprimere la mia gratitudine alle Forze dell’Ordine, al Corpo dei Vigili del Fuoco (volontari e permanenti), al Personale Sanitario e a tutti i Volontari che in questo periodo sono sottoposti a turni pesanti, proprio per proteggere alcuni sconsiderati, dalla loro stessa idiozia.
San Michele all’Adige 27 dicembre 2009

Caterina Rosa Marino (delegata LAC, Lega per l’abolizione della caccia, per la provincia di Trento)

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