Pubblicato da: chinonrisica | 23 novembre 2009

Una goccia nel mare….

I bisogni collettivi diventano diritti collettivi e collettive responsabilità. Il bisogno del singolo può soccombere ( e spesso deve) alle regole del diritto, ma i bisogni collettivi diventano sempre , o quasi, diritti .
La garanzia dell’accesso all’acqua è un sintomo di civiltà. Bere, lavarsi, tenere pulito l’ambiente di vita sono attività strettamente collegate alla vita e alla dignità dell’essere umano.
Non considerare l’acqua come un diritto spalanca la porta alla possibilità di privatizzare, monetizzare, discriminare l’accesso all’elemento di cui il nostro organismo è in gran parte costituito.
Domani presenterò,come consigliere comunale di IdV, un Ordine del Giorno al Consiglio Comunale di Trento in favore del riconoscimento dell’acqua come diritto e contro la mercificazione della sete.Una goccia nel mare, per restare in tema….

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: