Pubblicato da: chinonrisica | 26 ottobre 2009

Le speranze in fumo

Claudio ha chiesto di essere pubblicato….io dispongo solo del blog e volentieri lascio spazio alle sue riflessioni, che so essere motivate e sofferte.

“Da cittadino qualunque sento la necessità di esternare questi miei pensieri che purtroppo lascieranno letteralmente “il tempo che trovano”. Sono infatti nauseato dalla politica che, anche in Trentino e sempre più, pensa non al bene di tutta la collettività ma agli interessi di pochi. L’occasione mi è data dalla mia partecipazione al presunto dibattito sull’inceneritore di Ischia Podetti svoltosi al teatro Sociale giovedì 22 ottobre organizzato da “Trentino” nella persona di Andrea Iannuzzi con l’unica presenza del nostro sindaco Andreatta. Mi sono immediatamente accorto che il taglio non era particolarmente graffiante, dal fatto che Iannuzzi già desse per scontato che l’inceneritore si farà. Infatti questo inceneritore s’ha da fare a tutti i costi: lo hanno deciso politici ben poco rispettosi delle deleghe che hanno ricevuto dai cittadini (19100 voti contrari alla realizzazione dell’inceneritore). Con il nuovo stabilimento di quattro anni fa della Trentino Trasporti la Provincia ha perso il primo treno sull’innovazione energetica (poteva prevedere mezzi ad idrogeno e sarebbe stata all’avanguardia) ed ora sta perdendo il secondo treno (poteva essere la provincia più riciclona: Pergine ha dimostrato a fatti che in tre mesi i trentini sono in grado di differenziare e riciclare oltre l’ 80%). La Provincia spende milioni di euro con l’operazione “life ursus” per dare un’immagine di luogo incontaminato e poi usa l’orrenda tecnica della combustione per ridurre (non certo distruggere in toto perchè comunque rimangono fumi e ceneri) i rifiuti. Sono stanco di far notare che qualunque combustione pur umanamente perfetta non farà che peggiorare l’aria che respiriamo che è già oggi fuori dai parametri di legge per alcune giornate all’anno. Eppure questo inceneritore s’ha da fare perchè così sono gli accordi presi già sei anni fa, ovviamente con i reciproci vantaggi. Questo inceneritore costerà più di 120 milioni di euro che dovremo pagare noi tutti avendone in cambio ceneri ed aria ancor più inquinata: si ringraziano dunque tutti i politici che concorrono a portare avanti il discorso. Di questa bieca volontà troviamo dimostrazione in quanto detto dal nostro sindaco Andreatta: ci sono infatti strane contraddizioni nei discorsi riportati da lui stesso.
Si afferma che l’inceneritore sarà assolutamente sicuro ma contemporaneamente si ragiona pensando che chi lo ha sul proprio territorio dovrebbe avere diritto ad una compensazione. Ma perchè mai se è assolutamente sicuro e fa bene alla salute??
Andreatta ci informa che in questi giorni si sta facendo il bando di gara che è così impostato: sarà scelta la migliore tecnologia a fronte di un pagamento fisso da parte della Provincia di 110 euro a tonnellata di rifiuto (attenzione: non 112 euro o 109 ma esattamente 110 euro/ton). E’ come se un marito dicesse alla moglie: ti do 10.000,00 euro e tu scegli “la migliore” automobile che c’è sul mercato. Il ragionamento è ben strano. E’ strano perchè quattro tecnologie diverse non possono costare la stessa cifra ed è strana la conclusione che, pur ponendo un preciso limite economico invalicabile, presume la migliore scelta possibile. Personalmente ho l’impressione che questo bando è anch’esso una farsa che copre scelte già fatte.
Si afferma che sarà il Consiglio Comunale ad approvare la ditta che vincerà il bando e che contemporaneamente dovrà essere espletata la procedura di impatto ambientale (V.I.A.). Dunque altri due scogli burocratici da superare, ma non si prevede assolutamente nulla di alternativo se questi scogli non vengono superati. E’ politicamente prudente questo? E’ democrazia questa?
Dunque questo inceneritore s’ha da fare costi quello che costi ai trentini tutti. Per parte mia piccola formica ed ormai schifato dalla politica non posso fare che questo: non voterò più Dellai, non voterò più Pacher, non voterò più Andreatta e non rinnoverò più l’abbonamento al Trentino che invece di offrire un dibattito vero ha pescato nel torbido ed ha offerto al sindaco una platea per giustificarsi. Si potrebbe fare di più. Denunciare i responsabili perchè l’aria di Trento già ad oggi ed in certe giornate è FUORI LEGGE. ”

Claudio Molinari – Rovereto

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Responses

  1. Che piacere poter rileggere le tue parole sempre precise e illuminanti!
    Bravo Claudio, ci mancavi!
    Saluti
    Katia e Francesco

  2. Claudio manca a tutti noi, insieme a Marisa, una vera signora.
    Chissà che domani non vengano alla riunione! Sarebbe bello ritrovare la passione politica di Claudio, la dedizione equilibrata ed efficace di Marisa, l’apporto significativo del loro lavoro.

  3. Ho letto con immenso piacere l’articolo di Claudio che condivido al 100% e sono sempre più convinta che l’assenza sua e di Marisa sia per tutti noi una grave perdita di contributi preziosi alla crescita del nostro partito.


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