Pubblicato da: chinonrisica | 24 marzo 2009

Un amore

 

Cercavo da tempo di ritrovare questa pagina del libro di Buzzati ” un amore”. E’ stato un romanzo della giovinezza, ma il contenuto è ancora attuale e validissimo. Spero che qualcuno mi dica se condivide il mio pensiero

 

 

BRICIOLA DI “UN AMORE” – DINO BUZZATI

 

[…] Allora, egli all’improvviso capì il senso di quel naturale incantesimo. […] Di colpo egli capì il significato del mondo visibile allorché esso ci fa restare stupefatti e diciamo “che bello” e qualcosa di grande entra nell’animo nostro. […] Tante volte era rimasto in ammirazione dinanzi ad un paesaggio, a un monumento, a una piazza, a un scorcio di strada, a un giardino, a un interno di chiesa, a una rupe, a un viottolo, a un deserto. Solo adesso, finalmente si rendeva conto del segreto. Un segreto molto semplice: l’amore. Tutto ciò che ci affascina nel mondo inanimato, i boschi, le pianure, i fiumi, le montagne, i mari, le valli, le steppe, di più, di più, le città, i palazzi, le pietre, di più, il cielo, i tramonti, le tempeste, di più, la neve, di più, la notte, le stelle, il vento, tutte queste cose, di per sé vuote e indifferenti, si caricano di significato umano perché, senza che noi lo sospettiamo, contengono un presentimento d’amore. […] Che interesse avrebbe una scogliera, una foresta, un rudere se non vi fosse implicata una attesa? E attesa di che se non di lei, della creatura che ci potrebbe fare felici? Che senso avrebbe la valle romantica tutta rupi e scorci misteriosi se il pensiero non potesse condurci lei in una passeggiata del tramonto tra flebili richiami di uccelli? Che senso la muraglia degli antichi faraoni se nell’ombra dello speco non potessimo fantasticare di un incontro? […] Pensò alla finestra solitaria illuminata nella sera d’inverno, alla spiaggia sotto le rocce bianche nella gloria del sole, al vincolo inquietante e sghembo nel cuore della vecchia città, alle terrazze del grand hotel nella notte di gala, ai fienili, al lume della luna, pensò alle piste di neve nel mezzogiorno di aprile, alla scia del candido transatlantico illuminato a festa, ai cimiteri di montagna, alle biblioteche, ai caminetti accesi, ai palcoscenici dei teatri deserti, al Natale, al barlume dell’alba. Dovunque c’era nascosto il pensiero inconfessato di lei, anche se non sapevamo neppure chi fosse. […]

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Responses

  1. Hai ragione,Giovanna, è una pagina molto bella ed attuale, anche se credo che siano poche le persone che riescono ad apprezzare e ad emozionarsi di fronte a tutte queste bellezze! Ci vogliono una certa sensibilità ed un”sentire”che solo chi sa amare veramente riesce a provare ed allora anche le piccole cose diventano magnifiche ed ai suoi occhi anche grandi. Cerchiamo quindi di godere di ogni momento, di ogni cosa, anche di quelle che possono sembrarci tristi e che a volte ci fanno soffrire:ne usciremo arricchite e rinforzate:dovremmo esserne grate, perchè ci aiutano ad apprezzare ancor più tutto ciò che di bello abbiamo e di cui spesso, per stanchezza o per disattenzione, non ce ne rendiamo conto.

  2. Anch’io credo, cara Marvia, che solo apprezzando ciò che abbiamo, che appare piccolo pur essendo fondamentale, riusciremo ad essere soddisfatti della vita ed appagati.
    E’ una visione del mondo che rasserena chi adempie ai suoi obblighi, ricordando che ogni diritto nasce da un dovere compiuto.

  3. Sì, anche io sono d’accordo con queste parole di Dino Buzzati, peccato che alcune persone non riescano più a lasciarsi trasportare dai loro sentimenti e dalle loro emozioni.
    Il mondo è stato inquinato dalla cattiveria, l’egoismo e la crudeltà. Ma le poche persone che ancora riescono ad emozionarsi soltanto guardando un bel panorama si distinguono dalla folla mostrando di avere un cuore gentile. Sono quelle le persone che saranno felici e incontreranno il vero amore.

  4. E’ vero, cara Maria Grazia, la semplicità e la capacità di emozionarsi sono le caratteristiche di chi è predisposto alla felicità che nasce dall’amore. Anche dagli amori infelici può derivare gioia: quella pura della dedizione e del coinvolgimento. Chi ama è più ricco . Ascolta De Andrè, per convincertene: la canzone dell’amore cieco.
    Un abbraccio!


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