Pubblicato da: chinonrisica | 29 gennaio 2009

Brunella racconta il 28 gennaio di IdV

28/01/2009 di Aster | Modifica E’ stata una manifestazione bella, emozionante e commovente, partecipata. In una Roma solare, dopo giorni di pioggia incessante, ma piuttosto fredda, si sono unite moltissime persone per dare la propria solidarieta’ alle vittime di mafia. Commoventi le testimonianze, dei figli, nipoti e mogli delle persone uccise dalla mano di una malvagia distorsione che nel nostro Paese sembra non avere mai fine: la mafia, la ‘ndrangheta, la camorra, la sacra corona unita o la stidda a seconda della collocazione geografica nel tacco del nostro stivale. Commovente la presenza sul palco della figlia di un albergatore che ha perso la vita per aver fatto infiltrare la polizia nel suo albergo… non è riuscita a finire la testimonianza …troppo dolore. Tanto dolore si è veramente rivissuto, ma fra le Vittime della Mafia ci sono ancora persone che vogliono sentirsi orgohgliose della loro Patria e lo gridano …ma ci fanno anche capire che, purtroppo, questo traguardo è ancora lontano! Troppe sono le ingiustizie, le cose, nascoste… archiviate !!! Quindi la parola d’ordine è: resistere, reagire, informare…. Veniamo a sapere da un giornalista del Corriere della Sera, Carlo Vulpio, cose di cui la stampa nazionale dovrebbe informarci. Scopriamo invece che allo stesso giornalista è stato detto di smettere un’inchiesta che stava conducendo sulle intercettazioni relative al caso De Magistris …veniamo a sapere che in una “oscura e lontana” procura di Matera si è inventato un nuovo reato, e qui riporto le parole dello stesso Vulpio: …il reato di “associazione a delinquere finalizzato alla diffamazione a mezzo stampa” e ha messo sotto controllo i telefoni di cinque giornalisti (me compreso) e un ufficiale dei carabinieri (quello delegato da de Magistris per le indagini sui magistrati lucani). Così facendo, i magistrati indagati hanno potuto conoscere cosa si dicevano gli indagatori (de Magistris e l’ufficiale delegato a indagare). Avvertivo: guardate che così va a finire male…. Bene il giornalista aveva buttato là una battuta: i giornalisti, a differenza dei magistrati, non possono essere trasferiti. Avrei fatto meglio a stare zitto. Da lì a poco sarei stato “trasferito” anch’io…..sono stato sollevato dall’incarico. Esonerato. Rimosso. Congedato. Trasferito. E’ veramente una cosa iniqua tanto più che proviene dal direttore di una testata che avevo sempre ritenuto abbastanza “super partes” e che godeva della mia stima. Non ho detto “godeva” a caso… Marco Travaglio ci racconta la sua versione dei “Dieci Piccoli Indiani”…da leggere se non avete seguito… Di tutta la manifestazione…la stampa ed i media, di che cosa parlano? Del presunto attacco di Antonio Di Pietro al Presidente Napolitano! Certo, si punta l’attenzione e si parla e s-parla, si costruiscono polemiche, non una parola di tutto quello di cui si è parlato nella manifestazione di Piazza Farnese. Ma a me non e’ sembrato affatto un attacco, mi spiace se veramente il Presidente Napolitano si è offeso… A me è anzi parso quasi un accorato appello da parte di Di Pietro al Presidente della Repubblica, come una richiesta di aiuto…un “se ci sei batti un colpo”! Ricordate quel comico che, anni fa, facendo il verso a Emilio Fede inzia un TG su Rete4 (falso ovviamente) strillando con gli occhi pieni di terrore “ATTENTATO, ATTENTATO …” alcune vespe volavano attorno al Presidente Silvio Berlusconi… Stendiamo un velo pietoso…siamo, nel 2009, in un’Italia con mezzi di informazione che pur di non parlare di “problemi” effettivi e di fare informazione doverosa, nascondono il tutto con un “gonfiato”, incidente diplomatico …l’unica cosa di cui è parlato. Mi viene il dubbio che qualcuno stesse solo aspettando la parola …il gesto … per poter poi buttare tutto in polemica e gridare …al diavolo …al diavolo. Queste persone dovrebbero chiedere scusa ai familiari delle Vittime della Mafia, per le quali non hanno speso neanche una parola e a tutti i cittadini italiani per la mala informazione che sta continuando allegramente a dilagare. NON ARCHIVIAMO !!!

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