Pubblicato da: chinonrisica | 28 dicembre 2008

Niente libri alle bambine

Ci mancava solo la fatwa del mullah Fazlullah ( nome da cartone disneyano) ad ostacolare l’alfabetizzazione femminile.

Secondo i dati dell’UNESCO Institute for Statistics, circa due terzi della popolazione analfabeta mondiale sono composti da donne. In alcune regioni, circa la metà delle donne è analfabeta. Questo dato vale anche per le giovani donne e le bambine, anche se con cifre più favorevoli. Il numero totale è di circa 771 milioni di analfabeti, di cui 2/3 di donne. Ci sono circa 137 milioni di analfabeti giovani o bambini, di cui 61% ragazze. 

Ed oggi, in Pakistan, nella valle dello Swat, i Talebani avvertono le famiglie che le loro figlie saranno uccise, se continueranno a frequentare la scuola. L’ultimatum indica una data: il 15 gennaio. Dopo quel giorno la divisa azzurra delle studentesse diventerà la divisa delle condannate a morte. 

Secondo le fonti giornalistiche, il mullah in questione non ha ancora trent’anni e guida un movimento pacifico (!)per la promozione della virtù islamica. La zona in cui  opera è famosa per la sua bellezza ( Svizzera d’Oriente, veniva definita), per gli sport invernali, per gli alberghi e le scuole . Oggi hanno chiuso il 75% delle strutture e già 125 istituti di istruzione sono stati bruciati.

L’istruzione femminile sarebbe contraria agli insegnamenti islamici. E lo sarebbe pure la vaccinazione antipolio ( rea di rendere impotenti i maschi).

Chi può, fugge. Chi resta accetta il diktat: i casi di poliomielite sono aumentati, il 50% delle bambine ha lasciato la scuola.

L’alfabetizzazione femminile fa diminuire la mortalità infantile, le gravidanze indesiderate e contribuisce al progressivo benessere degli Stati che la diffondono e la sostengono.

Nel panorama di crisi che tutti coinvolge ,c’è davvero bisogno di un  altro angolo di mondo in cui le bambine partoriscono precocemente, ignare di sè, ed espongono i loro figli agli orrori della guerra e delle malattie!

  Meno libri e più culle senza gioia, meno libri e più morti di parto, meno libri e più bambini costretti a subire dittatura e violenza.

Senza le sole armi utili,quelle della conoscenza ,siamo tutti ( donne ed uomini)più poveri e più indifesi.

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