Pubblicato da: chinonrisica | 23 dicembre 2008

Honi soit qui mal y pense

A chi giova il Presidenzialismo? E soprattutto, che cos’è? L’Assemblea Costituente scelse,  per l’Italia,una  forma di governo parlamentare ( e un bicameralismo perfetto oggi un po’ logoro, a dire il vero) proprio per evitare i pericoli derivanti dall’avvento di un possibile uomo forte.

Il Presidenzialismo infatti, affida il potere esecutivo e quello di rappresentanza ad una persona, eletta direttamente dai cittadini, che non può essere allontanata dal proprio mandato e dalle proprie prerogative nemmeno dal parlamento.

Godendo della legittimazione data dal voto popolare, infatti, il Presidente, capo di stato e di governo,non ha bisogno della fiducia del Parlamento ed ha indubbia superiorità rispetto allo stesso.

Alle assemblee rappresentative spetta il compito di controllare il Presidente attraverso il potere legislativo e il potere di deliberare le spese.

Un tale sistema,pericoloso per  democrazie poco mature e ancor meno radicate, è spesso scivolato nella dittatura, per l’insufficiente  applicazione del principio della separazione dei poteri.

«Niente avrebbe più senso se la stessa persona o lo stesso corpo, dei nobili o del popolo, esercitasse questi tre poteri: legiferare, eseguire risoluzioni pubbliche e giudicare cause private» (Libro VI, 6).  «Perché ci sia  libertà, bisogna che il governo sia tale che un cittadino non debba temere un altro cittadino».

Per quale ragione, oggi, Silvio Berlusconi insiste per modificare in senso presidenzialista una Costituzione che nacque con altro spirito ed altri intenti?

Volendo pensar male (facendo perciò peccato, ma probabilmente “azzeccandoci”), si potrebbe credere che sia per acquisire per sè un potere ancor più grande di quello attuale alla scadenza del mandato di Presidente del Consiglio.

L’influsso mediatico garantito dalle televisioni pubbliche e private, la smaterializzazione delle coscienze data da una scuola sempre più scadente, la crisi economica che stimola a cercare soluzioni sbrigative a problemi complessi: tutto porta a ritenere che il consenso al mandato presidenziale per Silvio Berlusconi potrebbe arrivare.

E con esso una nuova impunità.Visto che il lodo Alfano è ancora legge dello Stato.

«Honi  soit qui mal y pense!»

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