Pubblicato da: chinonrisica | 27 novembre 2008

Uno a dieci

Questa volta niente pietre. Una egualitaria e “democratica” impiccagione per Fatemeh Haghighat Pajol, rea di aver ucciso il marito per impedirgli di violentare una delle due figlie, quattordicenne all’epoca dei fatti.

Una moglie “temporanea” come prevede il diritto islamico, uccisa ieri all’alba nel famigerato carcere di Evin a Teheran.

Le organizzazioni umanitarie soltanto hanno registrato la lugubre contabilità di esecuzioni in Iran: 10 impiccagioni, solo ieri.

E la stampa occidentale dedica un trafiletto all’evento solo per la particolare storia di Fatemeh, una madre mia coetanea.

Nessun movimento pacifista si è mobilitato, nessuna anima bella si è indignata o ha organizzato veglie.

Un condannato statunitense desta scalpore, dieci iraniani( tra cui una madre che non può nemmeno invocare la legittima difesa) no.

Se questa è l’oggettività dell’informazione libera, allora è meglio arrendersi all’Isola dei famosi e al Grande Fratello.

Per ottundere il pensiero al costo , tutto sommato modesto, del solo canone RAI.

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