Pubblicato da: chinonrisica | 10 aprile 2008

Referendum elettorali

Tempo di voto, tempo di menzogne.I partiti politici non dicono più che cambieranno la legge elettorale, atto che avrebbe dovuto essere il primo del morituro governo Prodi. E i cittadini credono che in loro soccorso arriverà il referendum. C’è, però, da sottolineare quanto segue (dal sito benemerito di Democrazia &Legalità)

1.I referendum non sono stati cancellati: son stati sospesi, anzi, per la precisione, rinviati. E non certo a casaccio. Purtroppo (o per fortuna?) così dice la legge: il secondo comma dell’art. 34 della legge 352/1970 infatti dispone che «Nel caso di scioglimento delle camere o di una di esse il referendum indetto si intende automaticamente sospeso all’atto […] di indizione dei comizi elettorali». E’ quindi normale, perfettamente legale, che sia così. Anche logico: il referendum, infatti, è una soluzione “estrema”. E’ una soluzione “contro” il Parlamento. (o meglio contro un singolo atto legislativo che il parlamento non vuole modificare/cancellare).Se ci sono le elezioni, si presume che ogni candidato prenda posizione sull’argomento del referendum, e potremo votare chi più ci piace anche in base a questo.

2. Il referendum non ripristina in alcun modo le preferenze. Sostenere il contrario è fantascienza.

    I quesiti sono tre. Il primo è per la camera dei deputati: cambia l’assegnazione del premio di maggioranza (55%). che sarà dato non più alla coalizione vincente ma a quel singolo partito che riceve più voti.Il secondo quesito, stesso meccanismo del primo, ma per il Senato.
    Il terzo vieta di candidarsi in più di una circoscrizione (unico punto che mi trova d’accordo visto che finalmente si finirebbe con lo squallido balletto delle rinunce strategiche per far passare il successivo in lista).
    I tre quesiti, quindi, riguardano cose assolutamente diverse dalle preferenze. 

    Gli illusi sono avvertiti. Le preferenze non ce le restituirà il referendum, dovremo pretenderle dal politico che voteremo. Inviamo tante mail al suo indirizzo di posta elettronica( sono certa che lo avranno fornito nelle lettere di” consigli per il voto” che abbiamo ricevuto in questi giorni.

    Niente risposta, niente voto. Si può vivere, per un po’, in apnea, ma nella m…..si annega in modo subitaneo.

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