Pubblicato da: chinonrisica | 28 marzo 2008

Stracci e lustrini

Quello che sta accadendo assomiglia alla finale di un torneo sportivo. Importa a pochi sapere che il premio in palio, per il vincitore, sarà un Paese conflittuale, in delino economico, con analfabetismi di ritorno preoccupanti ed un livello di evasione fiscale troppo elevato.

Il “vincitore”dovrà fare i conti con i privilegi più consolidati d’Europa e con i salari più bassi, con una pubblica amministrazione governata da burocrazie anacronistiche, con una magistratura priva dei mezzi, giuridici ed economici, per garantire giustizia, con  una immigrazione selvaggia e con giovani precari senza futuro.

C’è da chiedersi se non convenga augurarsi una comoda opposizione, piuttosto che un simile impegno. Tuttavia i posti in Parlamento e al Governo sono ambitissimi, i comizi pieni di pathos e di musiche accattivanti, i proclami spavaldi . Lo sarebbero altrettanto se si sapesse che un lavoro massacrante, pagato senza eccessi, con difficoltà relazionali e tecniche  toccherà a chiunque metterà piede a Palazzo Chigi?

Mi piacerebbe assistere ad una campagna elettorale consapevole, non  basata sul rilancio della cifra che toccherà ai giovani precari o alle pensioni minime:una campagna elettorale che ci mostri quali provvedimenti sarà possibile attuare subito, a costo zero, a garanzia dei cittadini ormai esausti e poco inclini alla fiducia. Riformare la legge elettorale, ad esempio, sarebbe possibile e gratuito. Il referendum che ci attenderebbe, in caso contrario, sarebbe costoso e non eliminerebbe la vergogna delle liste bloccate. Diminuire il numero di  componenti del Parlamento, dei loro portaborse e delle relative indennità sarebbe ugualmente senza onere alcuno, così come la riduzione delle  indennità dei parlamentari europei.

Costerebbe assai poco, inoltre, emanare direttive a favore di una scuola che torni ai contenuti, che premi l’impegno, che integri  le diversità attraverso la formazione e non attraverso il buonismo. E pochissimo poi sarebbe necessario per ridurre le filiere dei prodotti alimentari, obbligare all’ esposizione del doppio prezzo,optare per il mercato sempre o non servirsene mai, scegliendo di accettare liberalizzazioni vere o prezzi onestamente amministrati.

Le promesse, però, sono più facili, sono roboanti, permettono di rispondere colpo su colpo, di far sognare. E, purtroppo, sono promesse bipartisan. Gatti e Volpi della favola….che schiacciano sul muro il povero Grillo Parlante. Saggio, modesto e sincero, in un mondo di lustrini applicati sugli stracci.

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Responses

  1. Una scuola che torni ai contenuti? Noooo!!!! sento già didatti d’ogni risma che si rigireranno nel letto questa notte, dopo che osmoticamente e misteriosamente sarà giunto loro dal web questo “odore” di vecchiume: contenuti? puah!!! Siamo matti? oggi vanno di moda le “competenze” e la valutazione per competenze… grande copertona sotto la quale si nasconde il vuoto e proprio il buonismo di cui parli…nonchè fior fiore di consulenze didattiche… non è un caso che qua in provincia di Trento si sia così buonisti e la provincia punti così fortemente sulla programmazione per competenze…
    Con stima
    Mister_NixOS


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