Lo Statuto dei Lavoratori nasce in un contesto storico e sociale del tutto particolare. I lavoratori avevano ottenuto i diritti connessi al loro status di cittadini attraverso la Costituzione, ma sul posto di lavoro certi diritti ( riunione, manifestazione libera del pensiero, associazione,informazione) restavano una chimera. Il “padrone” aveva ancora caratteristiche di discrezionalità e potere incompatibili con uno stato realmente e sostanzialmente democratico.
Dopo un lavoro intenso e nobile di complilazione, lo Statuto venne alla luce. In quegli anni ’70 un po’ bistrattati dalla storia che però videro un fiorire di iniziative legislative a favore dei lavoratori.
Nel maggio 1970, quindi, fu emanata la legge n.300, meglio nota come Statuto dei Lavoratori.
Contiene, questo Statuto, molti articoli importanti (ricordo l’art.28, che sanziona i comportamenti antisindacali, quasi come un anticipo delle prassi antimobbing), ma il più famoso è certamente l’articolo 18. Di cui molti parlano,ma che non so quanti abbiano letto.
L’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori si intitola “reintegrazione sul posto di lavoro” e disciplina le conseguenze in caso di licenziamento illegittimo (perché effettuato senza comunicazione dei motivi, perché ingiustificato o perché discriminatorio) nelle unità produttive con più di 15 dipendenti (5 se agricole). Inoltre esso si applica anche alle unità produttive che occupano meno di 15 dipendenti (5 nel caso di imprenditore agricolo) se l’azienda occupa nello stesso comune più di 15 dipendenti (5 se agricola) e in ogni caso se l’azienda occupa complessivamente più di 60 dipendenti.
Contrariamente a quanto si afferma comunemente, esso non dispone che il licenziamento sia valido solo se avviene per giusta causa o giustificato motivo oggettivo o soggettivo. Tale principio è sancito dall’art. 1 della legge 604/1966 per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato.
L’articolo 18 dispone invece che, in caso di licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo, il lavoratore sia reintegrato nel posto di lavoro. In alternativa allo stesso lavoratore è concessa la facoltà di optare per il risarcimento del danno..
L’opzione è del lavoratore, non del datore di lavoro, che quindi non potrà “pagare” per liberarsi di un lavoratore scomodo.
L’articolo 18 dello Statuto del lavoratori non ha un’applicazione vastissima. Non si applica ai dipendenti pubblici e, ricordiamolo, in Italia sono in maggioranzalepiccole e piccolissime iprese, quelle coon un numero di dipendenti più basso rispetto a quanto prevede l’art.18.
Perchè accanirsi a volerlo eliminare? Chi ha interesse a licenziare senza giusta causa ( evento gravissimo che rende improseguibile il rapporto di lavoro) o giustificato motivo oggettivo o soggettivo ( eventi riguardanti la condizione produttiva dell’impresa o casi di mancanze contrattuali meno gravi della giusta causa)?

Cominciano ad essere ufficiali i dettagli del nuovo album dei mitici In Articulo Mortis 18 la cui uscita dovrebbe essere ormai imminente. Il disco intitolato “Destroy Articulo 6+6+6” uscirà via Goldman Sachs Record e sarà composto da 10 canzoni (…) http://inpastoalsilvio.wordpress.com/2012/02/09/in-articulo-mortis-18/
Da: Paolo 'Neupaul' Palmacci su 10 febbraio 2012
alle 8:26 am
Mi sa che non lo compro quell’album……
Da: chinonrisica su 10 febbraio 2012
alle 8:42 pm
sto proprio ascoltando gli sproloqui dell’ “onorevole” Lupi a IN ONDA in proposito…ma com’è possibile difendere dei punti di vista così ignoranti con una tale veemenza? si vede che si sente in colpa x qualcosa…
Da: Tiziana su 11 febbraio 2012
alle 8:23 pm
Non ho seguito il dibattito a cui ti riferisci, ma Lupi …….E’ tutto un programma.
Da: chinonrisica su 12 febbraio 2012
alle 7:48 pm
ma l’articolo 18 si applica ai dipendenti asl a tempo determinato e indeterminato ?
Da: antonio su 12 febbraio 2012
alle 7:26 pm
Come le dicevo, credo che i dipendenti ASL siano dipendenti pubblici. Quindi niente articolo 18…..
Da: chinonrisica su 12 febbraio 2012
alle 7:49 pm
…sempre che non siano a contratto, ma veramente dipendenti
Da: Tiziana su 12 febbraio 2012
alle 9:11 pm
Per vedersi applicato l’articolo 18 dovrebbero essere dipendenti ( privati) di un’impresa con più di 15 dipendenti che gestisce un appalto con contratto stipulato con l’ASL…..Piuttosto raro, e comunque non sarebbero mai dipendenti ASL…..
Da: chinonrisica su 13 febbraio 2012
alle 8:23 pm