Già da tempo volevo inserire nel blog questo testo che traduce in parole nobili il detto popolare “sol chi non fa non sbaglia”.
A volte ho l’impressione di tessere la tela di Penelope, disfatta, però, non da me nottetempo, ma da una serie infinita di piccolezze , di imprevisti, di minute e molteplici difficoltà.
Mettersi in gioco, rischiare e fare ciò in cui si crede….Difficile conciliare tutto questo con la felicità.
L’UOMO NELL’ARENA
(di T. Roosevelt)
(…) Non è il critico che conta, né l’individuo che indica come l’uomo forte inciampi, o come avrebbe potuto compiere meglio un’azione.
L’onore spetta all’uomo che realmente sta nell’arena, il cui viso è segnato dalla polvere, dal sudore, dal sangue; che lotta con coraggio; che sbaglia ripetutamente, perchè non c’è tentativo senza errori e manchevolezze; che lotta effettivamente per raggiungere l’obiettivo; che conosce il grande entusiasmo, la grande dedizione, che si spende per una giusta causa; che nella migliore delle ipotesi conosce alla fine il trionfo delle grandi conquiste e che, nella peggiore delle ipotesi, se fallisce, almeno cade sapendo di aver osato abbastanza. Dunque il suo posto non sarà mai accanto a quelle anime timide che non conoscono né la vittoria, né la sconfitta.
